Categoria OG2 · Ripristino strutturale post sisma
Le Sette Chiese
di Santo Stefano
Piazza Santo Stefano, Bologna (BO) · Sisma 2012 e PNRR
€ 2.252.905,09
Importo dei lavori
1°
Graduatoria
Curia Arcivescovile di Bologna
Stazione appaltante
Bologna (BO)
Luogo
Luglio 2025
Mese di gara
Intervento n. 2314 · CIG B75A48E93B · CUP I36J25000000006 (PNRR) e I37I18000680001 (Commissario delegato) · Categorie SOA OG2 classifica IV (prevalente) e OS2-A classifica I (scorporabile) · Procedura negoziata · Offerta economicamente più vantaggiosa · Piattaforma SATER
L’intervento
Il complesso delle Sette Chiese di Santo Stefano, nel cuore di Bologna, è un insieme di edifici sacri stratificati nei secoli, sempre aperto al culto e alle visite. Danneggiato dal sisma del 2012, è oggetto di un intervento di ripristino strutturale finanziato dal Commissario delegato per la ricostruzione e dal PNRR (M1C3, investimento 2.4 – sicurezza sismica nei luoghi di culto), con le lavorazioni PNRR da chiudere entro 180 giorni dalla consegna.
Il bando chiedeva di ridurre le interferenze con liturgie e visite, proteggere apparati e finiture interne, mettere in sicurezza le coperture durante i lavori e organizzare i flussi dei materiali in un contesto urbano delicato. Offerta tecnica da 80 punti su 100.
Il nostro contributo
UXA ha curato l’offerta tecnica. L’idea guida è un cantiere «sospeso tra terra e cielo»: un ponteggio di grandi dimensioni porta il piano di lavoro a sei metri di quota e lascia libero il piano terra, così i fedeli raggiungono le funzioni e i turisti visitano il complesso senza mai incrociare maestranze e aree di lavoro.
Nessuna interferenza tra cantiere e vita quotidiana del complesso, cantiere e luogo sempre protetti. Il telo che avvolge il ponteggio riproduce una nuvola pixelata: un elemento naturale che fluttua sopra il suolo e, insieme, l’antica immagine dell’anima sospesa tra terra e cielo.
Il team di gara
Maurizio Bonizzi — Architetto. Professionista abilitato alla gestione della sicurezza nei cantieri su beni storici tutelati. Migliorie fondate su criteri tecnici e visione artistica, a partire dalla natura del luogo in cui è collocata l’opera oggetto di gara.
Massimo Davi — Architetto. Esperto in tecnologia dei materiali, ricercatore di marchi, etichette e prodotti CAM, protocolli LEED e GBC Historic Building. Migliorie che conciliano efficienza energetica, impronta ecologica e valenza storica.
Risultato
Primo classificato nella graduatoria della procedura.
Impresa concorrente
AHRCOS S.p.A.
Offerta tecnica a cura di UXA · Committente Curia Arcivescovile di Bologna